Investire nella Space Economy: ecco i titoli per decollare

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investire nella Space Economy: alcuni dei settori più promettenti per investire

In un mio precedente articolo, ho analizzato le enormi potenzialità del settore della Space Economy e, conseguentemente, le opportunità di investimento che questo può offrire in ottica di medio-lungo termine. Ma quali sono, nel concreto, i titoli da monitorare al riguardo? Continua a leggere e lo scoprirai.

Investire nella Space Economy: settori

Quando si parla di Space Economy si fa riferimento a una grande varietà di settori, tra cui, per citarne alcuni, quello delle infrastrutture, il turismo spaziale e quello della connettività. Proprio a questi settori appartengono i titoli analizzati nel presente articolo:

  • Infrastrutture spaziali: Boeing, Lockheed Martin, Northrop Grumman;
  • Turismo spaziale: Virgin Galactic;
  • Connettività: Iridium Communications.

Investire nella Space Economy: Società e titoli

Boeing

Boeing (ticker BA) è una delle società storiche del settore aereospaziale. Ha costruito il primo stadio del razzo Saturn V che, nel 1969, ha contribuito a spingere gli astronauti dell’Apollo 11 sulla Luna. 

Attualmente sta lavorando alla costruzione del razzo Space Launch System (SLS), progettato per essere il razzo più potente di sempre. SLS è destinato, infatti, a diventare il principale veicolo a supporto dei piani di esplorazione dello spazio profondo da parte della NASA. L’obiettivo è portare astronauti e sonde sulla Luna e, poi, su Marte.  

Boeing ha anche sviluppato la capsula Starliner per trasportare gli astronauti da e verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), progetto quest’ultimo che sta subendo dei rallentamenti a causa di un problema software molto importante.  

Infine, non va dimenticato che Boeing è un produttore di satelliti e gestisce la ISS per la NASA.

Lockheed Martin Corp. 

Lockheed Martin (ticker LMT) è una società aerospaziale diversificata che produce, tra l’altro, satelliti e veicoli spaziali per clienti governativi e commerciali. 

In passato ha costruito alcune parti del motore della navicella spaziale Apollo 11. Attualmente, la società sta sviluppando la navicella spaziale Orion per il razzo SLS che, nei programmi della NASA, dovrebbe essere utilizzata per trasportare gli astronauti nello spazio profondo e nell’orbita lunare.

Lockheed produce anche satelliti e sonde spaziali per la NASA e, tramite la sua joint venture con Boeing, United Launch Alliance, razzi che forniscono servizi di lancio. 

A dicembre 2020, Lockheed ha annunciato l’acquisizione del produttore di motori Aerojet Rocketdyne per 4,4 miliardi di dollari con l’obiettivo di potenziare le sue armi ipersoniche e le sue capacità spaziali. L’operazione porterebbe uno dei principali produttori di motori per razzi aerospaziali e di difesa sotto il controllo di quello che è già il più grande fornitore del comparto della difesa al mondo. L’accordo è ancora al vaglio della Federal Trade Commission

Northrop Grumman 

Northrop Grumman (ticker NOC) si è imposto come uno dei principali titoli spaziali dopo aver acquistato il produttore di razzi Orbital ATK nel 2018. Tra le sue attività, ci sono la costruzione di booster di lancio per i programmi della NASA e la produzione di satelliti. 

La società ha, inoltre, ottenuto un contratto da 13,3 miliardi di dollari dall’Aeronautica Militare per un sistema missilistico balistico intercontinentale e sta sviluppando il James Webb Space Telescope per la NASA, il cui lancio è previsto per novembre.

Infine, va ricordato il successo del Mission Extension Vehicle (MEV), che rifornisce di carburante i satelliti nello spazio e li riporta allo stato operativo, un modo eccellente per Northrop Grumman di proporsi come fornitore di servizi essenziali che allungano la vita ad altre aziende spaziali.

Virgin Galactic Holdings Inc. 

Virgin Galactic (ticker SPCE) si autodefinisce una “società aerospaziale e di viaggi spaziali integrata verticalmente”. La sua mission è offrire a persone facoltose brevi viaggi nello spazio di circa 90 minuti, durante i quali poter osservare la terra e sperimentare l’assenza di gravità. 

I primi biglietti sono stati messi in vendita alla fine del 2019 ad un prezzo di circa $250.000 ciascuno registrando più di 600 prenotazioni. Le prenotazioni sono state, poi, riaperte lo scorso agosto, ma al prezzo di $450.000.

La società è stata fondata da Richard Branson nel 2004 e ha debuttato in borsa nell’ottobre 2019 con un’operazione di fusione inversa tramite una SPAC al prezzo di apertura di $12,34 fino a toccare il suo massimo storico a $62,80 ad inizio febbraio 2021.  

Successivamente, in occasione del primo volo spaziale con equipaggio avvenuto lo scorso 11 luglio 2021, le azioni si sono spinte nuovamente verso i massimi per poi crollare fino a toccare i 25$ di fine settembre (vedi grafico allegato). Il motivo di questo calo delle quotazioni è da attribuire soprattutto alla vendita di quasi 10,2 milioni di azioni per un valore di 500 milioni di dollari da parte di Branson e, in misura minore, all’indagine aperta dalla Federal Aviation Administration statunitense per alcune irregolarità riscontrate nel volo di luglio.

Andamento Virgin Galactic Holdings Inc. 
Immagine 1. Andamento Virgin Galactic Holdings Inc. 

SPCE 

La società, non essendo ancora operativa, non genera ricavi ed è in perdita. Tuttavia, è facile prevedere il forte potenziale di rialzo qualora Virgin Galactic partisse con la piena attività commerciale entro il terzo trimestre del 2022, diventando, così, uno dei migliori titoli spaziali sul mercato.

Oltre al turismo spaziale, Virgin Galactic è attiva anche nei viaggi intercontinentali ipersonici. Nell’agosto 2020, la società ha firmato un memorandum d’intesa con Rolls-Royce per collaborare alla progettazione e allo sviluppo di un motore supersonico per velivoli commerciali. Ha, inoltre, stipulato un accordo sullo Space Act con la NASA lo scorso maggio per lavorare allo sviluppo di un veicolo supersonico.

Iridium Communications Inc. 

Iridium Communications (ticker IRDM) fornisce ai suoi abbonati la connettività voce e dati in angoli remoti della terra dove altri servizi Internet semplicemente non esistono, grazie ad una rete di 66 satelliti in orbita intorno alla Terra a bassa quota.

Nel secondo trimestre del 2021 Iridium ha aumentato gli abbonati totali a più di 1,6 milioni da oltre 1,3 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. La società ha anche rivisto le prospettive di crescita dei ricavi da servizi tra il 4% e il 5% per l’intero 2021.

Come si vede dal grafico sotto, Iridium ha registrato un rialzo del 60% dai minimi di ottobre 2020, ma ha perso circa il 30% dai massimi 2021.

Immagine 2. Andamento Iridium Communications Inc. 
Immagine 2. Andamento Iridium Communications Inc. 

Questi sono soltanto alcuni dei titoli che ho ritenuto tra i più rappresentativi dei tre settori analizzati. Dall’analisi mancano Space X e Blue Origin, le società di Elon Musk e Jeff Bezos che al momento non sono ancora quotate. Quando i due big della Silicon Valley decideranno di rendere pubbliche le loro nuove creature,  allora sì che saremo davvero pronti al decollo.  

Autore: Daniela Tabasco

Daniela è anche una Trading Coach in Commodity Spread Trading. Scopri come può accelerare le tue performance sui mercati.

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