COT: il report che segue i trader istituzionali

COT

Come leggere il COT Report: guida

Il COT (Commitments of Traders) Report è uno strumento per aiutarti nella tua crescita come Trader e come Investitore. In questo articolo vedrai cos’è il Commitments of Traders, come leggere il COT report, perché è importante per il tuo trading, come tradarlo e quali sono gli svantaggi.

COT Report: cos’è il Commitments of Traders

Il COT, Commitments of Traders, è un report settimanale rilasciato ogni venerdi dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission). Si tratta di un’analisi molto importante poiché rappresenta la sola risorsa pubblica disponibile sulla situazione delle posizioni settimanalmente detenute dai principali attori del mercato, ossia:

  1. Commercial Traders (CT). Sono quei traders che utilizzano i futures come strumento di copertura contro i rischi sul o sui sottostanti di loro interesse. Normalmente sono coinvolti nella produzione o nella lavorazione del sottostante stesso.
  2. Non Commercial Traders (NCT). Normalmente si tratta di fondi e hedge fund che utilizzano i futures come strumenti speculativi.
  3. Small Traders (ST). Sono coloro che vengono definiti piccolo investitori.

Fondamentalmente non è molto importante sapere quante posizioni long hanno i fondi o quante posizioni short ci sono nel gruppo dei piccoli investitori. Il vero vantaggio del COT sta nel ricordare i dati per poter creare un grafico dell’andamento delle posizioni long e short. In questo modo possiamo capire come le posizioni cambiano nel tempo.

Qui di seguito trovi un esempio con il futures dell’S&P. Gli stessi parametri sono applicabili su qualunque futures considerato dalla CFTC (clicca qui se vuoi scoprire quali pacchetto di sottoscrizione dati ti serve per tradare questo ed altri strumenti finanziari su Interactive Brokers):

Come fare trading con il COT Report

Come anticipato, è la variazione nelle posizioni la vera informazione che cerchiamo in questo report. I Commercials, essendo attori attivi nel mercato, generalmente vendono con il mercato in salita e comprano con il mercato in discesa (se ti interessa il prodotto finale non puoi far altrimenti!). Per questo motivo sono loro che trainano e creano i trend di mercato, agendo a volte anche molti mesi prima in base alle loro aspettative di prezzo.

I fondi arrivano successivamente, seguendo il trend dei Commercials e posizionando ordini in modo piramidale.
In ultima posizione ci siamo noi, i piccoli investitori, con posizioni vulnerabili non appena il mercato viene contro di noi.
Lo studio delle posizioni dei Commercials e dei Non-Commercials può aiutarci per capire quale sarà il reale movimento del sottostante, permettendoci di accodarci al movimento principale.

Ecco un esempio con il futures dell’S&P:

Nel grafico è facilmente visibile come, a seguito dell’aumento delle posizioni short da parte dei Commercials (linea blu), il prezzo del sottostante è sceso con forza. Il peso delle posizioni long dei piccoli trader (linea rosa) ha influito poco e sicuramente molti investitori hanno visto scattare i loro stop loss.

COT: indice

Un’altro modo di utilizzare il report è estrapolando l’indice attraverso i suoi dati. La formula per calcolarlo è la seguente:

COT Index = (current value – minimal value) / (maximal value – minimal value) * 100

L’indicatore, espresso su base percentuale da 0 a 100, riflette le posizioni nette sulla base degli ultimi dati disponibili. Può essere utilizzato come indicatore di “ipercomprato” e “ipervenduto”e usato in parallelo con i propri studi ed analisi risulta essere un buono strumento per capire dove si stanno muovendo gli investitori. Nel grafico, impostato sul valore standard di 26 periodi, ho evidenziato le zone d’interesse utilizzando il futures del mini S&P (ticker: ES).

COT: svantaggi

Lo svantaggio principale è che i dati sono sempre in ritardo, non siamo di fronte ad un rapporto aggiornato in tempo reale che mostra le posizioni del momento. Dal momento della raccolta dei dati e la loro pubblicazione il posizionamento degli attori del mercato potrebbe essere molto diverso e in ritardo; per cui è consigliato studiare la tendenza di mercato non i numeri in se stessi.

I mercati possono rimanere in ipercomprato ed ipervenduto per lunghi periodi di tempo e l’indice COT Index agli estremi non significa necessariamente che il mercato invertirà. I grandi operatori produrranno prima una nuova fase di accumulazione e poi una di distribuzione prima che avvenga il vero cambio di tendenza. Di conseguenza, la correlazione tra Commercials e Non-Commercials può interrompersi per diverso tempo, creando confusione ai piccoli investitori.

Autore: Matteo Anelli

Articolo pubblicato il 22/06/2015 sul Trading Journal Blog e visibile a questo link

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