Money Management: cos’è? [GUIDA]

Money Management

Probabilmente, nel mondo degli investimenti e del trading ti sarai imbattuto diverse volte nel termine “money management”. In questa guida vogliamo darti una definizione di money management e fornirti tutte le informazioni su questo argomento.

Sommario:

  • Il Money management rappresenta tutto l’insieme di regole che ci consente di gestire al meglio il rischio di ogni singola operazione.
  • Stilare un piano di Money management consente di non lasciarsi sopraffare dalle emozioni, sia di paura delle perdite, ma anche di avidità di profitti.

Money Management trading: cos’è e come farlo nel migliore dei modi

Quando si inizia ad investire nei mercati finanziari, spesso si considera di primaria importanza la strategia di trading. 

In sostanza, stiamo parlando di tutte quelle condizioni che ti portano ad intervenire long o short in una operazione. Un segnale di analisi tecnica, alcuni indicatori, oscillatori, oppure l’analisi fondamentale.

In realtà, c’è qualcosa che precede tutto questo, soprattutto per chi si approccia da poco ai mercati. Infatti, ciò che conta davvero, che viene prima di tutte le strategie operative, è il Money Management.

Questo rappresenta tutto l’insieme di regole che ci consente di gestire al meglio il rischio di ogni singola operazione.

È molto più semplice parlarne che attenersi alle stesse. Infatti, spesso siamo soggetti alle emozioni, che ci impediscono di attenerci ai piani iniziali, e causano poi ingenti perdite di denaro.

Dunque, in questo articolo descriveremo le 4 regole fondamentali per stilare un corretto piano di money management. 

1 – Definire il rischio massimo prima di entrare a mercato

Ti sarà capitato di vedere una ghiotta occasione di mercato, magari un segnale tecnico limpido per entrare long o short.

Bene, non entrare a mercato se prima non hai stabilito la cifra massima che saresti disposto a perdere potenzialmente.

Infatti, molto spesso capita di affrontare le perdite di mercato solo una volta intervenuti. Proprio in questi momenti la razionalità viene offuscata da situazioni non previste, che portano a decisioni affrettate e sbagliate.

Perciò, stabilisci innanzitutto quale cifra saresti disposto a perdere da un’operazione che intendi mettere in campo. Prima di entrare a mercato!

Una volta stabilita, puoi impostare la Stop Loss, in modo che in automatico tu possa uscire dal mercato una volta raggiunta.

La Stop Loss è un ordine di uscita da un’operazione di mercato. Essa rappresenta la nostra unica vera protezione del nostro capitale, perciò bisogna darle la giusta importanza.

Davvero tantissimi trader alle prime armi hanno bruciato il proprio conto con soltanto 2-3 operazioni, senza calcolare il rischio.

2 – Definire il profitto massimo

Oltre alla Stop Loss che limita le perdite, è fondamentale impostare prima dell’operazione anche un Take Profit. Esso rappresenta un ordine automatico di uscita da un’operazione ad un prezzo preciso, che delimita il profitto.

Immagina di avere un capitale di 5000 euro, e di voler impostare un profilo di rischio massimo dell’1% per ogni operazione. Perciò, la Stop Loss fermerebbe la perdita massima a 50 euro.

Ora è importante anche definire bene il livello di prezzo in cui uscire dal mercato, anche in una situazione di profitto.

Immagina di aver programmato un livello di prezzo tale per cui il profitto potenziale corrisponda a 100 euro. Se ottieni subito un profit temporaneo di 70 euro, saprai già frenare la tentazione di chiudere l’operazione immediatamente per assicurarti il profitto. 

Dunque, è di primaria importanza definire bene in anticipo sia il rischio che il potenziale profitto, per ogni singola strategia. Ciò ti consente di non frenare i profitti, e di far correre le perdite.

3 – Limitare le perdite ad una cifra inferiore o uguale al rischio massimo

Definito il rischio massimo nel punto 1, come comportarci quando analizziamo un’operazione?

Una volta stabilito il tutto, bisogna impostare una Stop Loss che dia una perdita potenziale inferiore o uguale al rischio massimo.

Dunque, dobbiamo assicurarci che per ogni operazione la perdita potenziale non superi mai la cifra massima stabilita.

Stabilire un profilo di rischio massimo potenziale non vuol dire necessariamente esporsi allo stesso per ogni operazione. 

Infatti, soprattutto quando si è alle prime armi, è consigliabile impostare una Stop Loss inferiore alla nostra perdita massima. Il livello di prezzo preciso si stabilisce poi a seconda della strategia programmata inizialmente.

4 – I profitti potenziali devono essere almeno uguali o superiori al rischio massimo

Definito rischio e profitto massimi, ora bisogna rapportare queste due variabili, per vedere se conviene entrare o meno a mercato.

I maggiori testi sul trading recitano che i profitti devono sempre essere uguali o maggiori al rischio massimo.

Dunque, per essere accettabile, un’operazione deve avere un rapporto rendimento/rischio almeno uguale a 1. Naturalmente, più tale valore sarà alto, più sarà ottimale e conveniente l’operazione.

Ritornando all’esempio precedente, abbiamo detto che con un capitale di 5000 euro il nostro rischio massimo è di 50 euro.

Se in un’operazione il potenziale profit è di 100 euro, il rapporto rendimento/rischio sarà uguale a 100/50, quindi 2.

Dunque, in questo caso, il potenziale guadagno supera il rischio massimo, infatti l’operazione è accettabile.

Molti traders perdono tutti i soldi del proprio capitale nel lungo termine perché non rispettano questo importante punto.

Infatti, spesso si guadagna meno rispetto alla cifra rischiata, quindi a lungo andare l’andamento non sarà positivo. 

Per concludere, attenersi a delle regole precise nel trading permette di non bruciare fin da subito il proprio capitale.

Perciò, è importante non lasciarsi sopraffare dalle emozioni, sia di paura delle perdite, ma anche di avidità di profitti.

Proprio per questo esiste il money management, che assume un ruolo determinante per qualsiasi operatività. 

Money Management – Conclusioni

In questa guida, abbiamo cercato di fornirti una definizione di cosa sia il momeny management e di come poterlo utilizzare al meglio in ambito trading.

Tuttavia, come cerchiamo sempre di ricordare nei nostri articoli, prendi questa solamente coma un’introduzione e cerca poi di apprendere maggiormente in prima persona continuando a formarti e facendo pratica.

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